Giardino Terapeutico

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I giardini terapeutici appartengono alle terapie olistiche basate sull’integrazione tra il mondo materiale e quello spirituale. All’interno del nostro organismo non esiste scissione tra mente e corpo e il giardino, predisponendo la mente al bello, alla pace e alla quiete è in grado di infondere una sensazione di benessere che comporta un miglioramento generale dello stato di salute.
Esistono diverse motivazioni di carattere intuitivo e scientifico per le quali il giardino è in grado di “curare”.  Aspetti di ordine mistico-religioso, legati al simbolismo tradizionale del giardino come luogo di incontro con il divino e la trascendenza e aspetti filosofici, dove la filosofia è considerata come “amore per la sapienza” e processo a cui è possibile approdare con calma e determinazione.
Nel giardino è possibile trovare quella solitudine e quel silenzio in grado di collegarci con il nostro lato trascendente creando le condizioni ottimali alla meditazione e alla riflessione. In esso riscopriamo la gioia della condivisione e della collaborazione, del dialogo, abbandonando rabbia, rancori, invidia, aggressività e vizi o abitudini che ci rendono schiavi e di cui spesso non abbiamo coscienza.

Gli elementi che intervengono nella progettazione di un giardino che cura sono strettamente correlati alle terapia dei profumi (aromaterapia) e dei colori (cromoterapia). Gli stimoli olfattivi intervengono sul sistema limbico che elabora le reazioni e i comportamenti emotivi, regola l’affettività e l’aggressività esercitando un controllo nei rapporti con gli altri e svolgendo un ruolo importante per la formazione dei ricordi e della memoria a lungo termine. La fragranza dei fiori agisce generando sentimenti che placano l’aggressività e confortano nella malattia.
L’aromaterapia è una pratica basata sul potenziale terapeutico insito negli oli essenziali naturali ricavati dalle piante. Questi ultimi vengono classificati secondo l’impressione olfattiva che ciascuno di essi suscita.
Nota di testa: contiene oli ricavati dai frutti o dalle bucce (specialmente nel caso degli agrumi). È caratterizzata da una vibrazione che si muove verso l’alto stimolando il piano mentale. Ha un effetto dinamizzante e rinfrescante e particolarmente adatto alle attività intellettuali. Si distingue per una frequenza rapida e dinamica.
Nota di cuore: contiene oli ricavati dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della pianta, come fiori e petali. Intensi e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche agendo sull’affettività. Possiedono una vibrazione intermedia
Nota di base: contiene oli ricavati dalla corteccia e dalle radici. Calda, lenta e pesante, ha una carica vibrazionale bassa che ci collega alla terra attraverso un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa.

L’olfatto non è sicuramente l’unico dei sensi coinvolti dai giardini della cura e per chi non è privo della vista questa può essere ampiamente appagata e stimolata, inducendo conseguenti effetti benefici, dalla luce e dai i colori di cui l’intero giardino è permeato.
L’effetto terapeutico del colore sull’organismo umano è legato alla natura oscillatoria delle nostre cellule, il malessere o la malattia consistono in una disarmonia del loro ritmo vibratorio e i colori posseggono un potere armonizzante e riequilibrante. Nella cromoterapia, infatti, oltre all’azione psicologica ed emotiva è possibile riscontrare anche dei benefici di tipo fisico in quanto gli organi affetti da carenze o anomalie sono in grado di operare una “selezione” dei colori assorbendo esclusivamente quelli cui lunghezza d’onda è necessaria per ristabilire la loro condizione di equilibrio.
Rosso (energia calda): È il colore con le maggiori caratteristiche di penetrazione dello spettro visibile ed è legato al fuoco, alle passioni, all’amore e alla guerra. È associato all’istinto, al desiderio e alla sessualità e rappresenta una condizione fisiologica di stimolo ed eccitazione.
I suoi effetti sull’organismo agiscono sul cuore, aumentando il numero dei battiti cardiaci e quindi la circolazione sanguigna, nell’innalzamento della pressione arteriosa, l’aumento della frequenza respiratoria e la stimolazione dell’attività nervosa e ghiandolare. Attiva il fegato, i nervi e i sensi e ha potere decongestionante. Aiuta i muscoli ad aumentare la tensione o cicatrizzare i tessuti e i polmoni in condizioni di catarro e stati congestizi.
Gli effetti sulla psiche interessano soprattutto l’energia fisica, la volontà e la stimolazione mentale in generale.
Arancione (energia calda): È il risultato della combinazione dei raggi rossi e gialli e ha un’azione riscaldante, rallegrante ed energizzante, liberatoria delle funzioni fisiche e mentali, di integrazione e distribuzione dell’energia.
Esercita una forte azione stimolante della tiroide, è antispastico, non aumenta la pressione del sangue ma stimola il battito cardiaco e la capacità di espansione dei polmoni, ottimizza l’attività della milza. Viene utilizzato spesso in sostituzione del rosso quando si vuole evitare l’iperstimolazione e i suoi effetti sulla psiche riguardano l’aumento della serenità, dell’entusiasmo, dell’allegria e della voglia di vivere, l’ottimismo, i sentimenti positivi e la sinergia fisica e mentale.
È utile in caso di apatia, depressione, pessimismo, paura, nevrosi, psicosi e anoressia in quanto stimolatore dell’appetito
Giallo (energia calda): Più suggestivo che stimolante dal punto di vista fisiologico risulta adatto agli sportivi perché incrementa il tono neuro muscolare e dà una maggiore prontezza di riflessi. È un ottimo depurativo del sangue, aiuta la digestione in quanto stimola la produzione di succhi gastrici e purifica l’intestino riducendo il gonfiore addominale.
Costituente del sistema nervoso è un forte stimolatore di allegria, senso di benessere, estroversione e lucidità
Verde (energia neutra): Tale gradazione si colloca al centro tra i colori freddi e quelli caldi e ne rappresenta dunque la sintesi svolgendo una funzione riequilibrante.
Il verde è il colore della natura, simbolo di rinnovamento, speranza, sviluppo e fertilità. Dal punto di vista fisiologico promuove il benessere generale dell’organismo, ne aumenta la vitalità e ripristina l’equilibrio delle sue funzioni. Viene usato per curare stress, ansia, iperattività, cefalea e alcune forme di insonnia. È efficace, anche, nelle bulimie e in tutte le forme psicosomatiche che influenzano l’apparato gastroenterico (ulcera gastroduodenale). È inoltre un potente germicida e antibatterico.
Genera calma e rinfresca la mente, esprime volontà di operare, perseveranza e tenacia. È un sedativo del sistema nervoso aiuta a combattere irritabilità, insonnia ed esaurimento
Blu (energia fredda): È il colore dell’infinito, della pace, della serenità emotiva e dell’armonia e possiede proprietà calmanti. Dal punto di vista fisiologico stimola il sistema parasimpatico, diminuisce la pressione arteriosa, il ritmo respiratorio e i battiti del cuore ed è quindi indicato per chi soffre di pressione alta, tachicardia e palpitazioni. Ha inoltre effetti antispatici, rinfrescanti, analgesici ed è utile in tutti i casi di infiammazione, mal di gola, raucedine, mal di denti, stomatiti ma anche arrossamenti e bruciature cutanee, punture di insetto e prurito cutaneo. Ottimo per sedare i dolori acuti, in particolare quelli articolari e per ridurre gli stati febbrili. Gli effetti sulla psiche riguardano l’attenuazione dell’agitazione, sia fisica che mentale ed è dunque usato per favorire rilassamento e distensione
Indaco (energia fredda): Colore cosmico dell’energia, rappresenta l’intuizione che sostiene l’attività meditativa. Per la sua alta vibrazione ha la capacità di allargare la comprensione e curare i disturbi che colpiscono gli organi sensoriali come occhi, naso, orecchie. Dal punto di vista fisiologico stimola le ghiandole paratiroidee inibendo l’attività della tiroide e ha un effetto anestetico ed emostatico. È  rinfrescante, astringente, depuratore del sangue e tonico muscolare.
Viola (energia fredda): Possiede le maggiori proprietà energetiche dello spettro visibile. Stimola la produzione di globuli bianchi, la milza, lo sviluppo osteo-scheletrico. Ottimizza anche il rapporto sodio-potassio e combatte i disturbi della vescica e dei reni. È utile contro sciatalgie e nevralgie ed è attivo contro eczemi, psoriasi, acne, nonché ottimo cicatrizzante.
Depurativo del sangue, rallenta l’attività cardiaca e favorisce la microcircolazione cerebrale, per questo motivo viene utilizzato per contrastare la calvizie.
Gli effetti sulla psiche riguardano la spiritualità, l’ispirazione e la fantasia.

I malesseri sui quali il giardino terapeutico interviene sono piuttosto comuni a molte patologie, in particolare di tipo cronico e spesso non accusate solo da soggetti affetti da un disagio ma anche da persone che potremmo definite “sane”. Tensioni, infiammazioni, ansia, depressione, dissociazione, sintomatologia degenerativa e burn out caratterizzano condizioni generalizzate di stress che influiscono sulla qualità della nostra stessa vita. La riduzione del disordine da stress ristabilisce l’equilibrio interiore che ci permette un migliore controllo delle malattie.
La natura ci insegna ad affrontare la vita e le sue difficoltà con amore, pazienza e fiducia e a prevenire le tensioni fisiche e psichiche rafforzandoci. Migliora la comunicazione, i rapporti interpersonali e la condizione di esistenza nostra e di chi ci sta intorno. In tal modo, i giardini terapeutici, diventano il palcoscenico di un nuovo benessere ritrovato e della meraviglia.

Per saperne di più:
Healing Garden. Il Giardino che Cura

www.dryadesdesign.com

[Credit: ©Cristina Pandolfo. Non è concessa nessuna riproduzione del materiale e informazioni riportate senza esplicito consenso dell’autore]

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Why your brain needs a Garden

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“There can be no other occupation like gardening in which, if you were to creep behind someone at their work, you would find them smiling.” – Mirabel Osler

Gardening awakens a primal urge that many of us have to connect with the earth. By putting your hands in the soil, you are able to physically unite with nature on an elemental level.
At the same time, gardening gets you outdoors in the fresh air and sunshine, helping your body produce much-needed vitamin D. It gets you moving, providing important exercise, and allows you to connect socially with others.
When you garden, you’re adding beauty to the landscape and habitat for birds, bees, frogs, worms, and so much more. Depending on what you garden, you can reap a harvest of fruits and vegetables to feed your family. You can also indirectly feed your brain for better mood and emotional health, and to satisfy your curiosity for knowledge.
In fact, learning is the fourth top reason why people say they garden — after to grow safe, healthy food, get exercise, and add beauty to their yard. Perhaps it’s no coincidence that people garden, in part, to stimulate their brains, as gardening has been shown to impact brain health considerably.

Spending time in a garden may help calm dementia patients
A new systematic review examined the impact of gardens and outdoor spaces on the mental and physical well-being of people with dementia. The research suggested that garden use, whether it be watering plants, walking through a garden or sitting in one, led to decreased levels of agitation or anxiety among the patients.
As for why the garden may help induce calm, Dr. Mark Stecker, chairman of neurosciences at Winthrop-University Hospital, who was not involved with the study, said:
“When your brain is impaired, you go back to your basic instincts. Many people have always enjoyed the outdoors. They may not have an explicit memory of that, but it’s an implicit memory. And they find it comforting to be outside.”
Interestingly, while spending time in a garden may help relieve some dementia symptoms, it may also help to reduce your risk of developing dementia in the first place. As reported by CNN:
“Two separate studies that followed people in their 60s and 70s for up to 16 years found, respectively, that those who gardened regularly had a 36 percent and 47 percent lower risk of dementia than non-gardeners, even when a range of other health factors were taken into account.
These findings are hardly definitive, but they suggest that the combination of physical and mental activity involved in gardening may have a positive influence on the mind.”

Gardening may make you happy via antidepressant microbes in the soil
According to a survey by Gardeners’ World magazine, 80 percent of gardeners reported being “happy” and satisfied with their lives, compared to 67 percent of non-gardeners. Perhaps it’s no coincidence that gardeners are happier.
Mycobacterium vaccae is a type of bacteria commonly found in soil, which people may ingest or inhale when they garden. Remarkably, this microbe has been found to “mirror the effect on neurons that drugs like Prozac provide.” It helps to stimulate serotonin production, helping to make you feel happier and more relaxed. No wonder so many people describe their garden as their “happy place.”
In one animal study, mice that ingested Mycobacterium vaccae had a demonstrated reduction in anxiety and improved learning. The researchers noted that natural exposure to microbes may be important for emotional health and behavior:
“Recent studies show that contact with tolerogenic microbes is important for the proper functioning of immunoregulatory circuits affecting behavior, emotionality and health […]
Collectively, our results suggest a beneficial effect of naturally delivered, live M. vaccae on anxiety-related behaviors… supporting a positive role for ambient microbes in the immunomodulation of animal behavior.”

Gardening helps you get grounded
There’s another way that gardening may help your mood and brain health, and that is grounding. The surface of the earth holds subtle health-boosting energy, and all you have to do to harness it is touch it. Walking barefoot on the earth transfers free electrons from the earth’s surface into your body that then spread throughout your tissues.
Grounding has been shown to relieve pain, reduce inflammation, improve sleep, and enhance your well-being.
Aside from increasing your sense of well-being and calm, keeping a garden can also improve your health by providing you with fresher, uncontaminated food; nutrient-dense food that is simply unavailable in your grocery store. It will also help you reduce your grocery bill. You don’t need vast amounts of space either.
Even apartment dwellers can create a well-stocked edible garden. You can use virtually every square foot of your space to grow food, including your lateral space. Hanging baskets are ideal for a wide variety of crops, such as strawberries, leafy greens, runner beans, pea shoots, tomatoes, and a variety of herbs. You can also grow sprouts like sunflower seeds and reap a harvest in 7-10 days.
And instead of flowers, window boxes can hold herbs, greens, radishes, scallions, bush beans, strawberries, chard, and chilies, for example. Just start small, and as you get the hang of it, add another container of something else. Before you know it, large portions of your meals could come straight from your own edible garden.

author: Dr. Mercola
Full article at: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2014/08/21/gardening-impacts-brain-health.aspx

Ortoterapia, perchè curare le piante è un po’ come curare se stessi

La scoperta di provare un grande amore per le piante è stata per me come una rivelazione improvvisa. Preoccuparsi di innaffiare ogni giorno, sporcarsi le mani di terra, toccare le foglie più belle e staccare quelle secche, vedere le api, le coccinelle e le farfalle sul mio balcone mi ha fatto riscoprire cosa vuol dire il rapporto con la terra e la natura, anche se abito in città. Vedere crescere, fiorire e fare frutti le mie piante mi ha regalato tanto buonumore e un’ insolita sensazione di realizzazione personale. L’ortoterapia è tutto questo e molto di più.
Chiunque ama e capisce un giardino,vi troverà dentro della gioia” recita un proverbio cinese. Con la versione casalinga dell’ortoterapia si ottengono buoni risultati, ad esempio, su depressione e ansia. Le piante, infatti, sono un potente antistress e prendersi cura quotidianamente anche solo di pochi vasi sul davanzale della finestra, sul balcone o sul terrazzo mette in moto tanti muscoli dell’organismo, rallenta il battito cardiaco, ossigena il cervello ma soprattutto libera la mente dai pensieri negativi.
L’ortoterapia vera e propria è nata negli Stati Uniti grazie all’intuizione di Roger Ulrich che notò come i pazienti in cura presso un ospedale della Pennsylvania guarivano più rapidamente se la stanza in cui erano ricoverati era esposta sul grande giardino della clinica. Ulrich capì che un giardino armonico e ben curato poteva lenire un po’ il dolore e favorire a livello psicologico il processo di guarigione.
Dopo questo primo passo, compiuto a cavallo degli anni 70’-80’, sono stati fatti diversi studi ed esperimenti su giovani, anziani, disabili, pazienti psichici, riscontrando sempre ottimi risultati. Chi si prendeva cura di un orto aumentava l’autostima personale e la capacità di lavorare sia in autonomia e in gruppo. La American Horticultural Therapy Association, un’associazione che attualmente negli Usa si occupa di ortoterapia, promuove questa tecnica alternativa per tutte le persone ansiose e depresse, affiancandola alle normali terapie mediche. Ma l’ortoterapia si sta diffondendo anche in altri paesi: Canada, Australia, Giappone, Germania, Inghilterra e piano piano anche in Italia.

fonte: http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturomania/514-ortoterapia,-perche-curare-le-piante-e-un-po-come-curare-se-stessi

Letture consigliate:
Healing Garden. Il giardino che cura
Cristina Pandolfo
Brigantia editrice

Garden Therapy. Il vero benessere è in giardino

La Garden Therapy è una forma di terapia olistica utile a promuovere la salute ed il benessere interiore. Esistono nel mondo delle figure di terapisti esperti che possono suggerire il migliore programma di Garden Therapy, in modo tale da ristabilire equilibrio nella vita del paziente.
Già nel 1778 Benjamin Rush seppe individuare gli effetti curativi della coltivazione della terra sui pazienti affetti da disturbi mentali. Nel 1879 si ebbe il primo caso di una serra costruita negli Stati Uniti, in Pennsylvania, proprio per la cura di pazienti che si trovavano ricoverati a causa di malattie mentali. La medesima terapia venne utilizzata per donare sollievo ai reduci di guerra.
Nel corso degli anni la Garden Therapy ha guadagnato credibilità e prodotto effetti positivi su coloro che hanno deciso di avvicinarsi ad essa. La American Horticultural Therapy Association ne ha indicati i maggiori vantaggi per il benessere e la salute. La Garden Therapy e l’Ortoterapia contribuiscono a:

  • Migliorare la propria autostima.
  • Alleviare la depressione.
  • Migliorare le abilità motorie.
  • Promuovere l’interazione sociale.
  • Stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.

Inoltre, coltivare un orto e curare il giardino garantisce di apprendere nuove tecniche che potrebbero essere utili sul piano lavorativo, in vista di una nuova occupazione, libera la mente dai pensieri negativi e ripetitivi e dalle preoccupazioni, stimola la capacità di lavorare in squadra e dona una generale sensazione di relax e di benessere.
Secondo l’associazione statunitense, per molti pazienti che si trovano in una condizione di passività a causa della malattia o dell’assunzione di medicinali, la cura dell’orto e del giardino può stimolare la loro capacità di agire di nuovo con gioia, a partire dallo sviluppo della nuova capacità di prendersi cura di una piantina in crescita. La soddisfazione di vedere sbocciare un fiore o di ammirare e gustare un frutto o un ortaggio coltivato da sé è impagabile e risolleva l’umore.
In generale, la cura dell’orto e del giardino favorisce uno stato mentale volto in positivo. Iniziare a coltivare una piantina a partire dai semi rappresenta infatti un vero e proprio atto di speranza e di impegno. Grazie alla propria dedizione, sarà possibile assistere alla trasformazione di un semplice pezzo di terra in un giardino colorato e profumato o in un orto in grado di regalare frutti succulenti.
Il piacere interiore che giunge come naturale conseguenza dell’aver raggiunto il proprio obiettivo è fonte di gioia, equilibrio e maggiore stima di sé. Al di là delle vere e proprie sedute di Garden Therapy, ognuno di noi può dare inizio alla coltivazione di un orto o di un giardino, anche in vaso e non avendo molto spazio a disposizione, oppure decidere di collocare un vasetto di erbe aromatiche in cucina o sul davanzale. E se posizionerete una piantina sulla scrivania dell’ufficio, lo stress da lavoro si ridurrà immediatamente

fonte: http://www.greenme.it/spazi-verdi/radici/1026-garden-therapy-benessere-giardino

Letture consigliate:
Healing Garden. Il giardino che cura
Cristina Pandolfo
Brigantia editrice

Eco-terapia. Come curarsi interagendo con la natura

Passeggiare in un parco o in un bosco, rimanere sdraiati a lungo su un prato, affrontare un sentiero di montagna: ecco tante idee per ritrovare energia e sentirsi subito meglio. L’eco-terapia, nota anche come eco-therapy è un metodo di curarsi in modo naturale, che incoraggia le persone a creare delle relazioni positive con l’ambiente che le circonda.
Chi sceglie l’eco-terapia, compie il tentativo di utilizzare mente, cuore e sensi per interagire con il mondo naturale. Esistono molte alternative per dedicarsi all’eco-terapia, ma in generale questa tipologia di trattamento richiede di:

  • Trascorrere del tempo in un bosco o in un giardino.
  • Sedersi accanto ad un ruscello, un fiume o una fonte d’acqua.
  • Ammirare il paesaggio durante un viaggio.
  • Dedicarsi al giardinaggio e prendersi cura delle piante.
  • Interagire con gli animali domestici, compresi cani, gatti e cavalli.

Alla base dell’eco-terapia troviamo la necessità di allontanarsi dal proprio ambiente abituale perriavvicinarsi agli spazi verdi e ai loro ecosistemi. Molti di noi, semplicemente per intuito, si saranno resi conto del potere curativo che la natura ha sulle persone e della sensazione immediata di benessere che una semplice camminata tra gli alberi può regalare. Ora anche il mondo della ricerca si è reso conto che il contatto con la natura è in grado di garantire benefici da non sottovalutare.
Al momento, nessuno può spiegare fino in fondo perché il contatto con la natura abbia un impatto tanto profondo su di noi, ma i relativi benefici terapeutici non possono essere ignorati. Il miglior modo per sperimentare l’efficacia dell’eco-terapia consiste semplicemente nel trascorrere più tempo all’aria aperta, cercando di interagire con gli altri esseri viventi.

I benefici dell’Eco-Terapia

Medici: La semplice osservazione della natura può aiutare il nostro corpo a guarire più in fretta. Secondo alcune ricerche, i pazienti in ospedale si riprendono prima e avvertono meno dolore se hanno accesso a immagini, panorami e suoni della natura. Anche osservare dei dipinti di paesaggi naturali o ascoltare dei suoni registrati può avere effetti positivi sul recupero della salute.

Emotivi: Ogni giorno la vita ci richiede elevati livelli di concentrazione per compiere le azioni quotidiane, a casa, in famiglia o al lavoro. Ciò può provocare irritabilità, stanchezza e stress. La natura può contribuire a migliorare il benessere generale, garantendo un vero e proprio effetto ristoratore. Gli effetti benefici del trascorrere tempo all’aria aperta sono evidenti  sia sugli adulti che sui più giovani. Una vacanza in campeggio, una bella nuotata o una corsa nel parco possono aiutarci a sentirci più pazienti e sicuri di noi stessi.

Terapeutici: Secondo le più recenti ricerche, il diretto contatto con la natura può offrire un supporto da non sottovalutare a coloro che soffrono di disturbi come l’ansia o la depressione. In alcuni istituti scolastici gli insegnanti vengono incoraggiati a trascorrere del tempo all’aria aperta – anche per una breve camminata – con i bambini iperattivi, così che in classe e nelle altre attività della giornata possano concentrarsi di più. In caso di malattie gravi, l’eco-terapia potrebbe rappresentare un supporto interessanti alle normali cure.

Attività che richiedono il contatto diretto con la natura e che potrebbero rientrare nell’eco-terapia:

Biofilia – Secondo la biofilia non si può trascorrere una vita sana e completa lontano dalla natura. Sulla base di questa affermazione, un gruppo di studiosi olandesi ha dimostrato che la natura può aiutarci a vedere il nostro futuro in chiave positiva. Osservare un paesaggio naturale rigoglioso, anche in fotografia, sarebbe d’aiuto per aprire i propri orizzonti verso prospettive esistenziali decisamente più rosee

Silvoterapia – Abbracciare un albero per sentirsi meglio. Ecco il consiglio di base della silvoterapia. I maggiori effetti terapeutici si otterrebbero appoggiandosi con la schiena al tronco degli alberi e posizionando la mano destra nella zona del plesso solare. La mano sinistra è a contatto con il retro della schiena, nella zona dei reni, e l’albero stesso. E’ necessario respirare a lungo e profondamente per avvertire una nuova sferzata di energia.

Ortoterapia – L’ortoterapia è stata introdotta come supporto alle cure convenzionali in diversi ospedali, nel mondo e anche in Italia. Vi avevamo parlato, ad esempio, dei casi di Detroit e di Mantova, dove è nato un orto-giardino curativo dedicato ai malati di Alzheimer. Prendersi cura del proprio orto è un vero e proprio antistress naturale. E chi ha la possibilità di coltivare delle piantine aromatiche in ufficio godrà di benefici per quanto riguarda la produttività sul lavoro e la concentrazione.

Garden Therapy – La garden therapy è una forma di terapia olistica, utile a promuovere la salute ed il benessere interiore. Si associa soprattutto alla cura del giardino, con particolare riferimento a piante e fiori, e in alcuni casi all’aromaterapia. Grazie alla garden therapy, infatti, il nostro olfatto è stimolato in positivo dai profumi emanati dalle corolle e dalle erbe aromatiche di cui possiamo occuparci. La cura del giardino favorisce la serenità, infonde speranza e desiderio di impegnarsi.

fonte: http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/12966-eco-terapia-curarsi-natura

Letture consigliate:
Healing Garden. Il giardino che cura
Cristina Pandolfo
Brigantia editrice