Garden Medicine

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The Healing Garden belongs to the category of holistic therapies based on integration between material and spiritual world. There is not division within us between mind and body, and gardens, preparing mind to the beauty, peace and quietness, are able to instil a well-being feeling that leads to a general health improvement. There are several scientific reasons why a garden is able to cure, some of them concern mystical-religious aspects and traditional symbolisms, which identify gardens as that places where divine, transcendence and philosophy meet each other, but are mainly aesthetic and sensory aspects (colours, shapes, scents) that allow to this particular kind of green spaces to carry out their therapeutic task.

Design elements involved a healing garden mainly concern aromatherapy and chromotherapy. The olfactory stimuli acts on the limbic system which processes and regulates emotional reactions and behaviors, also playing an important role in the formation of memories, and long-term memory. Fragrance generate feelings which subside aggressiveness, and bring comfort during disease.
Aromatherapy is a practice based on the therapeutic potential inherent in essential oils derived from plants and classified in “notes” according to the olfactory impression that each of them generates.
Top/head notes: Oils derived from fruits. It is characterized by a vibration that moves upward by stimulating the mental plane. It has an energizing and refreshing effect very good for intellectual activities. It is distinguished by a rapid and dynamic frequency.
Middle/heart notes: Oils derived from stem, leaves and aerial parts of the plant, such as flowers and petals. Intense and sensual, they tend to balance body and mind acting on emotions/affectivity. They have an intermediate vibration.
Base notes : Oils derived from bark and roots. Hot, slow and heavy, it has a very low vibration that connects us to the earth through stabilizing, relaxing and sedative action.

The sense of smell is not the only one involved in a healing garden and sight can be amply satisfied and stimulated, causing consequent beneficial effects, by the light and the colors from which the entire garden is permeate. The therapeutic effect of colors on human body depends from the oscillating nature of our cells. Disease consist of a dis-harmony of the vibrational rhythm of cells and colors have the ability to re-balance them. Indeed in chromotherapy, besides the psychological and emotional positive effect of colours, it is also possible to observe a physical benefits as ill organs are able to “select” colors, absorbing exclusively those whose wavelength is necessary to restore their balance.
Red (hot energy) : Stimulation, excitement, energizing, will-power. On the physical body it acts on heart, circulation, blood pressure, nervous and glandular activity, liver, nerves, senses, muscles and lungs.
Orange (warm energy) : Release, serenity, enthusiasm, joy, optimism, positive feelings. On the physical body it acts on thyroid, stomach, heart rate, lung expansion, spleen.
Yellow (warm energy) :  Happiness, sense of wellbeing, extroversion, lucidity, focussing. On the physical body it acts on blood (cleanser), digestion, intestine, nervous system.
Green (neutral):  Renewal, hope, development. On the physical body it increases vitality, restores fuctional balance and it is antibacterial.
Blue (cold energy):  Peace, serenity, harmony, calm, relaxation and stress relieving. On the physical body it acts on the nervous system, blood pressure, respiratory rate and heart beats, throat, teeth, skinre, It is freshing and analgesics.
Indigo (cold energy): 
 Meditation and intuition. On the physical body it acts on sensory organs such as eyes, nose, ears, parathyroid glands, It has anesthetic and hemostatic effect, is refreshing, astringent, blood purifier and tonic.
Violet (cold enetgy):  Spirituality, inspiration and imagination. On the physical body it acts on white blood cells, spleen, bones, skin and heart.

Healing gardens can improve and support our wellbeing acting positively during situations of stress, tension, inflammation, anxiety, depression, dissociation, degenerative symptoms, burnout and improving the quality of our own lives. Nature teaches us to face life and its difficulties with love, patience and trust and to prevent deseas trough balancing and harmony, and strengthening our etheric and physical body.

To Know more:
Healing Garden.
www.dryadesdesign.com

[Credits: ©Cristina Pandolfo. No permission of copy and reproduction without the author’s consent]

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Giardino Terapeutico

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I giardini terapeutici appartengono alle terapie olistiche basate sull’integrazione tra il mondo materiale e quello spirituale. All’interno del nostro organismo non esiste scissione tra mente e corpo e il giardino, predisponendo la mente al bello, alla pace e alla quiete è in grado di infondere una sensazione di benessere che comporta un miglioramento generale dello stato di salute.
Esistono diverse motivazioni di carattere intuitivo e scientifico per le quali il giardino è in grado di “curare”.  Aspetti di ordine mistico-religioso, legati al simbolismo tradizionale del giardino come luogo di incontro con il divino e la trascendenza e aspetti filosofici, dove la filosofia è considerata come “amore per la sapienza” e processo a cui è possibile approdare con calma e determinazione.
Nel giardino è possibile trovare quella solitudine e quel silenzio in grado di collegarci con il nostro lato trascendente creando le condizioni ottimali alla meditazione e alla riflessione. In esso riscopriamo la gioia della condivisione e della collaborazione, del dialogo, abbandonando rabbia, rancori, invidia, aggressività e vizi o abitudini che ci rendono schiavi e di cui spesso non abbiamo coscienza.

Gli elementi che intervengono nella progettazione di un giardino che cura sono strettamente correlati alle terapia dei profumi (aromaterapia) e dei colori (cromoterapia). Gli stimoli olfattivi intervengono sul sistema limbico che elabora le reazioni e i comportamenti emotivi, regola l’affettività e l’aggressività esercitando un controllo nei rapporti con gli altri e svolgendo un ruolo importante per la formazione dei ricordi e della memoria a lungo termine. La fragranza dei fiori agisce generando sentimenti che placano l’aggressività e confortano nella malattia.
L’aromaterapia è una pratica basata sul potenziale terapeutico insito negli oli essenziali naturali ricavati dalle piante. Questi ultimi vengono classificati secondo l’impressione olfattiva che ciascuno di essi suscita.
Nota di testa: contiene oli ricavati dai frutti o dalle bucce (specialmente nel caso degli agrumi). È caratterizzata da una vibrazione che si muove verso l’alto stimolando il piano mentale. Ha un effetto dinamizzante e rinfrescante e particolarmente adatto alle attività intellettuali. Si distingue per una frequenza rapida e dinamica.
Nota di cuore: contiene oli ricavati dal fusto, dalle foglie e dalle parti aeree della pianta, come fiori e petali. Intensi e sensuali, tendono a riequilibrare le energie fisiche e psichiche agendo sull’affettività. Possiedono una vibrazione intermedia
Nota di base: contiene oli ricavati dalla corteccia e dalle radici. Calda, lenta e pesante, ha una carica vibrazionale bassa che ci collega alla terra attraverso un’azione stabilizzante, rilassante e sedativa.

L’olfatto non è sicuramente l’unico dei sensi coinvolti dai giardini della cura e per chi non è privo della vista questa può essere ampiamente appagata e stimolata, inducendo conseguenti effetti benefici, dalla luce e dai i colori di cui l’intero giardino è permeato.
L’effetto terapeutico del colore sull’organismo umano è legato alla natura oscillatoria delle nostre cellule, il malessere o la malattia consistono in una disarmonia del loro ritmo vibratorio e i colori posseggono un potere armonizzante e riequilibrante. Nella cromoterapia, infatti, oltre all’azione psicologica ed emotiva è possibile riscontrare anche dei benefici di tipo fisico in quanto gli organi affetti da carenze o anomalie sono in grado di operare una “selezione” dei colori assorbendo esclusivamente quelli cui lunghezza d’onda è necessaria per ristabilire la loro condizione di equilibrio.
Rosso (energia calda): È il colore con le maggiori caratteristiche di penetrazione dello spettro visibile ed è legato al fuoco, alle passioni, all’amore e alla guerra. È associato all’istinto, al desiderio e alla sessualità e rappresenta una condizione fisiologica di stimolo ed eccitazione.
I suoi effetti sull’organismo agiscono sul cuore, aumentando il numero dei battiti cardiaci e quindi la circolazione sanguigna, nell’innalzamento della pressione arteriosa, l’aumento della frequenza respiratoria e la stimolazione dell’attività nervosa e ghiandolare. Attiva il fegato, i nervi e i sensi e ha potere decongestionante. Aiuta i muscoli ad aumentare la tensione o cicatrizzare i tessuti e i polmoni in condizioni di catarro e stati congestizi.
Gli effetti sulla psiche interessano soprattutto l’energia fisica, la volontà e la stimolazione mentale in generale.
Arancione (energia calda): È il risultato della combinazione dei raggi rossi e gialli e ha un’azione riscaldante, rallegrante ed energizzante, liberatoria delle funzioni fisiche e mentali, di integrazione e distribuzione dell’energia.
Esercita una forte azione stimolante della tiroide, è antispastico, non aumenta la pressione del sangue ma stimola il battito cardiaco e la capacità di espansione dei polmoni, ottimizza l’attività della milza. Viene utilizzato spesso in sostituzione del rosso quando si vuole evitare l’iperstimolazione e i suoi effetti sulla psiche riguardano l’aumento della serenità, dell’entusiasmo, dell’allegria e della voglia di vivere, l’ottimismo, i sentimenti positivi e la sinergia fisica e mentale.
È utile in caso di apatia, depressione, pessimismo, paura, nevrosi, psicosi e anoressia in quanto stimolatore dell’appetito
Giallo (energia calda): Più suggestivo che stimolante dal punto di vista fisiologico risulta adatto agli sportivi perché incrementa il tono neuro muscolare e dà una maggiore prontezza di riflessi. È un ottimo depurativo del sangue, aiuta la digestione in quanto stimola la produzione di succhi gastrici e purifica l’intestino riducendo il gonfiore addominale.
Costituente del sistema nervoso è un forte stimolatore di allegria, senso di benessere, estroversione e lucidità
Verde (energia neutra): Tale gradazione si colloca al centro tra i colori freddi e quelli caldi e ne rappresenta dunque la sintesi svolgendo una funzione riequilibrante.
Il verde è il colore della natura, simbolo di rinnovamento, speranza, sviluppo e fertilità. Dal punto di vista fisiologico promuove il benessere generale dell’organismo, ne aumenta la vitalità e ripristina l’equilibrio delle sue funzioni. Viene usato per curare stress, ansia, iperattività, cefalea e alcune forme di insonnia. È efficace, anche, nelle bulimie e in tutte le forme psicosomatiche che influenzano l’apparato gastroenterico (ulcera gastroduodenale). È inoltre un potente germicida e antibatterico.
Genera calma e rinfresca la mente, esprime volontà di operare, perseveranza e tenacia. È un sedativo del sistema nervoso aiuta a combattere irritabilità, insonnia ed esaurimento
Blu (energia fredda): È il colore dell’infinito, della pace, della serenità emotiva e dell’armonia e possiede proprietà calmanti. Dal punto di vista fisiologico stimola il sistema parasimpatico, diminuisce la pressione arteriosa, il ritmo respiratorio e i battiti del cuore ed è quindi indicato per chi soffre di pressione alta, tachicardia e palpitazioni. Ha inoltre effetti antispatici, rinfrescanti, analgesici ed è utile in tutti i casi di infiammazione, mal di gola, raucedine, mal di denti, stomatiti ma anche arrossamenti e bruciature cutanee, punture di insetto e prurito cutaneo. Ottimo per sedare i dolori acuti, in particolare quelli articolari e per ridurre gli stati febbrili. Gli effetti sulla psiche riguardano l’attenuazione dell’agitazione, sia fisica che mentale ed è dunque usato per favorire rilassamento e distensione
Indaco (energia fredda): Colore cosmico dell’energia, rappresenta l’intuizione che sostiene l’attività meditativa. Per la sua alta vibrazione ha la capacità di allargare la comprensione e curare i disturbi che colpiscono gli organi sensoriali come occhi, naso, orecchie. Dal punto di vista fisiologico stimola le ghiandole paratiroidee inibendo l’attività della tiroide e ha un effetto anestetico ed emostatico. È  rinfrescante, astringente, depuratore del sangue e tonico muscolare.
Viola (energia fredda): Possiede le maggiori proprietà energetiche dello spettro visibile. Stimola la produzione di globuli bianchi, la milza, lo sviluppo osteo-scheletrico. Ottimizza anche il rapporto sodio-potassio e combatte i disturbi della vescica e dei reni. È utile contro sciatalgie e nevralgie ed è attivo contro eczemi, psoriasi, acne, nonché ottimo cicatrizzante.
Depurativo del sangue, rallenta l’attività cardiaca e favorisce la microcircolazione cerebrale, per questo motivo viene utilizzato per contrastare la calvizie.
Gli effetti sulla psiche riguardano la spiritualità, l’ispirazione e la fantasia.

I malesseri sui quali il giardino terapeutico interviene sono piuttosto comuni a molte patologie, in particolare di tipo cronico e spesso non accusate solo da soggetti affetti da un disagio ma anche da persone che potremmo definite “sane”. Tensioni, infiammazioni, ansia, depressione, dissociazione, sintomatologia degenerativa e burn out caratterizzano condizioni generalizzate di stress che influiscono sulla qualità della nostra stessa vita. La riduzione del disordine da stress ristabilisce l’equilibrio interiore che ci permette un migliore controllo delle malattie.
La natura ci insegna ad affrontare la vita e le sue difficoltà con amore, pazienza e fiducia e a prevenire le tensioni fisiche e psichiche rafforzandoci. Migliora la comunicazione, i rapporti interpersonali e la condizione di esistenza nostra e di chi ci sta intorno. In tal modo, i giardini terapeutici, diventano il palcoscenico di un nuovo benessere ritrovato e della meraviglia.

Per saperne di più:
Healing Garden. Il Giardino che Cura

www.dryadesdesign.com

[Credit: ©Cristina Pandolfo. Non è concessa nessuna riproduzione del materiale e informazioni riportate senza esplicito consenso dell’autore]

Why your brain needs a Garden

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“There can be no other occupation like gardening in which, if you were to creep behind someone at their work, you would find them smiling.” – Mirabel Osler

Gardening awakens a primal urge that many of us have to connect with the earth. By putting your hands in the soil, you are able to physically unite with nature on an elemental level.
At the same time, gardening gets you outdoors in the fresh air and sunshine, helping your body produce much-needed vitamin D. It gets you moving, providing important exercise, and allows you to connect socially with others.
When you garden, you’re adding beauty to the landscape and habitat for birds, bees, frogs, worms, and so much more. Depending on what you garden, you can reap a harvest of fruits and vegetables to feed your family. You can also indirectly feed your brain for better mood and emotional health, and to satisfy your curiosity for knowledge.
In fact, learning is the fourth top reason why people say they garden — after to grow safe, healthy food, get exercise, and add beauty to their yard. Perhaps it’s no coincidence that people garden, in part, to stimulate their brains, as gardening has been shown to impact brain health considerably.

Spending time in a garden may help calm dementia patients
A new systematic review examined the impact of gardens and outdoor spaces on the mental and physical well-being of people with dementia. The research suggested that garden use, whether it be watering plants, walking through a garden or sitting in one, led to decreased levels of agitation or anxiety among the patients.
As for why the garden may help induce calm, Dr. Mark Stecker, chairman of neurosciences at Winthrop-University Hospital, who was not involved with the study, said:
“When your brain is impaired, you go back to your basic instincts. Many people have always enjoyed the outdoors. They may not have an explicit memory of that, but it’s an implicit memory. And they find it comforting to be outside.”
Interestingly, while spending time in a garden may help relieve some dementia symptoms, it may also help to reduce your risk of developing dementia in the first place. As reported by CNN:
“Two separate studies that followed people in their 60s and 70s for up to 16 years found, respectively, that those who gardened regularly had a 36 percent and 47 percent lower risk of dementia than non-gardeners, even when a range of other health factors were taken into account.
These findings are hardly definitive, but they suggest that the combination of physical and mental activity involved in gardening may have a positive influence on the mind.”

Gardening may make you happy via antidepressant microbes in the soil
According to a survey by Gardeners’ World magazine, 80 percent of gardeners reported being “happy” and satisfied with their lives, compared to 67 percent of non-gardeners. Perhaps it’s no coincidence that gardeners are happier.
Mycobacterium vaccae is a type of bacteria commonly found in soil, which people may ingest or inhale when they garden. Remarkably, this microbe has been found to “mirror the effect on neurons that drugs like Prozac provide.” It helps to stimulate serotonin production, helping to make you feel happier and more relaxed. No wonder so many people describe their garden as their “happy place.”
In one animal study, mice that ingested Mycobacterium vaccae had a demonstrated reduction in anxiety and improved learning. The researchers noted that natural exposure to microbes may be important for emotional health and behavior:
“Recent studies show that contact with tolerogenic microbes is important for the proper functioning of immunoregulatory circuits affecting behavior, emotionality and health […]
Collectively, our results suggest a beneficial effect of naturally delivered, live M. vaccae on anxiety-related behaviors… supporting a positive role for ambient microbes in the immunomodulation of animal behavior.”

Gardening helps you get grounded
There’s another way that gardening may help your mood and brain health, and that is grounding. The surface of the earth holds subtle health-boosting energy, and all you have to do to harness it is touch it. Walking barefoot on the earth transfers free electrons from the earth’s surface into your body that then spread throughout your tissues.
Grounding has been shown to relieve pain, reduce inflammation, improve sleep, and enhance your well-being.
Aside from increasing your sense of well-being and calm, keeping a garden can also improve your health by providing you with fresher, uncontaminated food; nutrient-dense food that is simply unavailable in your grocery store. It will also help you reduce your grocery bill. You don’t need vast amounts of space either.
Even apartment dwellers can create a well-stocked edible garden. You can use virtually every square foot of your space to grow food, including your lateral space. Hanging baskets are ideal for a wide variety of crops, such as strawberries, leafy greens, runner beans, pea shoots, tomatoes, and a variety of herbs. You can also grow sprouts like sunflower seeds and reap a harvest in 7-10 days.
And instead of flowers, window boxes can hold herbs, greens, radishes, scallions, bush beans, strawberries, chard, and chilies, for example. Just start small, and as you get the hang of it, add another container of something else. Before you know it, large portions of your meals could come straight from your own edible garden.

author: Dr. Mercola
Full article at: http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2014/08/21/gardening-impacts-brain-health.aspx

Bioenergetic Landscapes: How the energy of plants can improve our health

The idea that plants and in particular trees are beneficial to men is today broadly shared. Over the last decades, university institutes and research centres all over the world have addressed this issue, carrying out experimental studies on the influence of green areas at psychological, sensory and emotional level, above all in medical facilities, study rooms and workplaces. Results are often astonishing.

Research activities carried out by the University of Texas demonstrated that patients hospitalised in facilities provided with gardens have shorter hospitalisations and are more satisfied, as is the staff: ultimately lower costs and higher comfort (R.S. Ulrich et al., 1984-1999-2002; Cooper-Marcus and Barnes, 1995; Whitehouse et al., 2001). Also at workplaces, the presence of plants can increase the yield by up to 12% and reduce stress and sick leaves (V.I. Lohr et al;, Washington State University, 1996; T. Fjeld, 1998). Studies have also proved that just watching natural landscapes and plants is enough to improve blood circulation in a few minutes, reducing stress (R.S. Ulrich et al., 1991-1999; Hartig, 1991; Nakamura and Fujii, 1992; Heerwagen, 1990) and activating a therapeutic effect based on emotional suggestion, which could be therefore defined a “placebo” effect. Hence it is confirmed that the “healing tree” is an archetype of ancient origin that is still today deeply rooted in our psyche. Over the last twenty years these results have encouraged many designers to create “Healing Gardens”, which are gardens thought above all for the weakest and most disadvantaged people, with the purpose of producing wellbeing feelings through the therapeutic effect of the landscape, which is mainly linked to emotional, psychological and sensory stimulations. For a few years, new studies have been investigating the reasons of the beneficial influence that plants and above all trees can exert on human beings, analysing this interaction in terms of “energy”.
Ancient cultures used to teach practices and rituals that included the physical contact with trees, as they thought they had a therapeutic power based on the exchange of vital energy.

We are linked to the plant world through a biological affinity, which seems to have been confirmed by scientific research, as it has highlighted the existence of great similarities between some aspects of the animal and plant physiology. For example, recent discoveries by LINV (International Laboratory of Plant Neurobiology) of Florence have proved that the plant root system has a great similarity with the animal brain and that plants have sophisticated skills enabling them to react to external stimuli and to choose the most suitable answer to the environment and the human beings they come in contact with.
Moreover numerous studies have proved that all physical forms (humans, animals, plants and minerals) are held together and controlled by electromagnetic energy fields (electrodynamic theory by H.S. Burr, Yale university, 1940; H. Frolich, 1988, F.A. Popp, 1989), spurring further research to deepen the knowledge on the relation existing in this field between human beings and the environment. Hence it is no surprise that in terms of energy men, animals and plants depend on the environment even though at the same time they emit biological energy fields, in form of weak, but specific electromagnetic fields.
In the 60s the Belgian researcher, Dott. Walter Kunnen (1921-2011) started to investigate the electromagnetic influences of biosphere on life and health of human beings, stating that we are not really aware that the only difference
between a corpse (animal or plant) and a living body is neither of physical, nor of anatomic nature, but it is only an energy matter. His unconventional studies highlighted the existence of subtle electromagnetic fields emitted by men and of those existing in nature, which are able to influence health. Thanks to the evolution and the use he has developed of the most advanced tool of biophysical measurement, the “Lecher antenna”, he was able to measure the biological quality of natural and artificial electromagnetism with a precision that still today is impossible for electronic equipment.

As a consequence, new studies have been recently carried out in the plant field to deepen the knowledge on the energetic relation between men, trees and biosphere, which lead to the idea of “Bioenergetic Landscapes”. It is an innovative technique, which, through specific measurements, recognizes that plants and in particular trees are able to influence men and their vital functions from an energetic point of view and which is used to create therapeutic “bioenergetic gardens”. All this is possible because plants emit electromagnetic frequencies, which are identical to those produced by human organs, the intensity and quality of which vary according to the plant genus and species. These frequencies interact with our organism by resonance, the same principle applied for the functioning of radio, and according to their characteristics they can provide energy to the different human organs, sometimes producing also great benefits. Electromagnetic properties of each species can be precisely measured and used for therapeutic purposes in the creation of green spaces and areas where is beneficial to have a relaxing and regenerating stop.

Actually the intensity of electromagnetic fields emitted by trees is very low (like the one of bio-energetic fields produced by man, which are currently studied in many universities all over the world); yet it has an extremely high biological affinity. It usually does not have any influence on the organism if the distance from the tree is more than few tens of centimetres.
Yet the study carried out has enabled the discovery of natural electromagnetic vectors, called “generator fields”, able to transmit the energy properties of trees, which can be defined their “biological information”, up to a some meters of distance.
Thanks to accurate measurements, plants are located with high precision and in compliance with specific procedures along the path followed by these
vectors, which collect the bio-electromagnetic information of the plant. This allows to create bio-energetic areas rather large. These can stretch up to 20-30 metres from the plants, roughly of the same width.
To better illustrate the phenomenon, it could be useful a simile. Imagine the natural electromagnetic field as a pure and clear mountain stream; then we immerse in the middle of it a glass filled with ink of a certain color, that in our case is the tree with its particular energy: until the ink will come out from the glass, the water will flow downstream coloring itself for some distance, until returning transparent. Much like this happens in electromagnetic reality studied by the Bio-energetic Landscapes, with the only difference that the tree never wears out.
Bioenergetic areas are particularly suitable for a rest and they have different levels of beneficial electromagnetic qualities to our organism according to the plant used and its specific properties of biological influence. Staying a few minutes in these spaces facilitates and nourish the most vital functions and well-being of our organs (immune system, circulatory, liver, thyroid, adrenal gland, etc ) and involves a more intense and effective recovery from stress as evidenced by the measurements performed with diagnostic tools as GDV Bioelectrography (Gas Discharge Visualization) by prof. K. Korotkov – University of St. Petersburg – (Russia) and with various vibration devices of electromagnetic and TRV infrasound and ultraviolet analysis.
Using this technique, it is possible to plan and then create bioenergetic parks and gardens,the therapeutic function of which is truly based on the beneficial properties of selected plants, achieving levels of qualification for the environmental electromagnetism that no other system can provide. To obtain this result, the choice of plants is fundamental. Most of the common mediterranean and continental species exert a positive influence on the different organs, and only few of them have negative effects, such as the Walnut (genus Juglans) or Cypress.

Interestingly over time men have used their experience and sensitivity to recognize the positive influence of many tree species, which have then become symbols of vitality and objects of worship. In ancient times, they represented the powers and the qualities of the deity, who was associated to them and who sometimes chose the tree as dwelling. For example, Oak (Quercus robur) is a tree with an excellent resistance and particularly beneficial for the cardiovascular, immune and endocrine systems, as well as for the reproductive organs.
In antiquity, in the whole Mediterranean basin and up to northern Europe, it was considered an oracular tree, a sacred tree, which was placed at the centre of the Celtic Nemeton or of the Roman Locus as object of worship evoking the power of Zeus or northern deities. It is not excluded that the thaumaturgic power attributed to some sacred trees could stem from a particular position that enjoyed the best conditions of the local biosphere, thus enabling them to enhance and spread around their great beneficial force.
The link between tree and symbolic and divine meaning is clear also in other plants belonging to the European sacred tradition, like the Olive, the Ash and the Birch. These trees have a positive effect for the organism, they help the heart and the immune system, and hence they are precious for our health. As far as the Ash is concerned, for example, we know that in the Greek mythology it was sacred to Poseidon, the god of the sea, the springs and the waterways. The bio-energetic analysis of this tree highlights an excellent therapeutic influence also as regards kidneys, bladder, lymphatic system, all organs concerning indeed liquid flows of the body.

The ancient gesture of hugging a tree achieves a higher meaning, as it brings us in contact with the real energy emissions able to activate wellbeing mechanisms, as well as walking in a wood enables us to move and rest within an environment that is deeply influenced by the bio-electromagnetic proprieties of trees, thus transforming our trips into moments.

author: Marco Nieri
article source: http://fountaininternationalmagazine.com/wp-content/uploads/2011/08/Fountain-International-Magazine-October-20141.pdf

Garden Therapy. Il vero benessere è in giardino

La Garden Therapy è una forma di terapia olistica utile a promuovere la salute ed il benessere interiore. Esistono nel mondo delle figure di terapisti esperti che possono suggerire il migliore programma di Garden Therapy, in modo tale da ristabilire equilibrio nella vita del paziente.
Già nel 1778 Benjamin Rush seppe individuare gli effetti curativi della coltivazione della terra sui pazienti affetti da disturbi mentali. Nel 1879 si ebbe il primo caso di una serra costruita negli Stati Uniti, in Pennsylvania, proprio per la cura di pazienti che si trovavano ricoverati a causa di malattie mentali. La medesima terapia venne utilizzata per donare sollievo ai reduci di guerra.
Nel corso degli anni la Garden Therapy ha guadagnato credibilità e prodotto effetti positivi su coloro che hanno deciso di avvicinarsi ad essa. La American Horticultural Therapy Association ne ha indicati i maggiori vantaggi per il benessere e la salute. La Garden Therapy e l’Ortoterapia contribuiscono a:

  • Migliorare la propria autostima.
  • Alleviare la depressione.
  • Migliorare le abilità motorie.
  • Promuovere l’interazione sociale.
  • Stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.

Inoltre, coltivare un orto e curare il giardino garantisce di apprendere nuove tecniche che potrebbero essere utili sul piano lavorativo, in vista di una nuova occupazione, libera la mente dai pensieri negativi e ripetitivi e dalle preoccupazioni, stimola la capacità di lavorare in squadra e dona una generale sensazione di relax e di benessere.
Secondo l’associazione statunitense, per molti pazienti che si trovano in una condizione di passività a causa della malattia o dell’assunzione di medicinali, la cura dell’orto e del giardino può stimolare la loro capacità di agire di nuovo con gioia, a partire dallo sviluppo della nuova capacità di prendersi cura di una piantina in crescita. La soddisfazione di vedere sbocciare un fiore o di ammirare e gustare un frutto o un ortaggio coltivato da sé è impagabile e risolleva l’umore.
In generale, la cura dell’orto e del giardino favorisce uno stato mentale volto in positivo. Iniziare a coltivare una piantina a partire dai semi rappresenta infatti un vero e proprio atto di speranza e di impegno. Grazie alla propria dedizione, sarà possibile assistere alla trasformazione di un semplice pezzo di terra in un giardino colorato e profumato o in un orto in grado di regalare frutti succulenti.
Il piacere interiore che giunge come naturale conseguenza dell’aver raggiunto il proprio obiettivo è fonte di gioia, equilibrio e maggiore stima di sé. Al di là delle vere e proprie sedute di Garden Therapy, ognuno di noi può dare inizio alla coltivazione di un orto o di un giardino, anche in vaso e non avendo molto spazio a disposizione, oppure decidere di collocare un vasetto di erbe aromatiche in cucina o sul davanzale. E se posizionerete una piantina sulla scrivania dell’ufficio, lo stress da lavoro si ridurrà immediatamente

fonte: http://www.greenme.it/spazi-verdi/radici/1026-garden-therapy-benessere-giardino

Letture consigliate:
Healing Garden. Il giardino che cura
Cristina Pandolfo
Brigantia editrice